martedì 13 ottobre 2009

Le Jollyne


A.D. MMIX : Mala Tempora

Lo Anno Domini MMIX si giae signato da lo flagello de lo MIOR adexo se ajunge quello de oppostus versoe de lo BARBAROSSA.....puro isso spacciato per cosa seriae.
Milesimplicius

lunedì 12 ottobre 2009

TEMPUS BELLI - Onori al merito

Invitato come amico da parte di un partecipante ad assistere all'evento svoltosi il primo fine settimana di Ottobre a Terra del Sole (Forlì) e denominato TEMPUS BELLI, sono rimasto favorevolmente colpito dal contesto che non ha deluso le mie aspettative di ricostruttore.
Affermo ciò sia per la partecipazione di numerosi armati, attendamenti ed artigiani (con miriadi di oggetti dai prezzi decisamente onesti), ma anche e sopratutto per la CORRETTEZZA, merito dell'ottimo regolamento, nonchè per la BALDANZA dei guerrieri in campo.
Argomenti questi che troppo spesso vengono a mancare negli eventi, o che erroneamente si vogliono attribuire solo a taluni settori del re-enacting italiano e con ciò mi voglio riferire sopratutto ai contesti del mondo classico.
Ci auguriamo che questo evento possa essere presto ripetuto vista la sua natura esclusivamente
dedicata al re-fighting (o al re-enacting propriamente detto) e quindi al vero e proprio ambito militare, diversamente da quanto avviene altrove dove non si fa nulla di tutto questo, rinunciando ad essere occasione d'incontro ed scambio tra gli appassionati.
Andrea Carlucci

"Daghe & Coltelli - apparati per la tavola e la guerra nel Rinascimento

L'Associazione culturale "I Conestabili del Finale" presenta la Mostra :
"Daghe & Coltelli - apparati per la tavola e la guerra nel Rinascimento
europeo"
Allestita presso il Castello delle Rocche di Finale Emilia (Mo) dal
10 ottobre all'8 novembre 2009, vedrà esposta la collezione di daghe e
coltelli (riproduzioni da originali), l'apparato da banchetto e la sala
d'armi : il tutto ambientato nella prima metà del XVI secolo.
Nelle giornate di domenica saranno proposti, a rotazione, interventi
specifici :
- "Le epigrafi delle cinquedea" dott.Federico Alpi
- "Il valore dell'iconografia pittorica" dott.ssa Elettra Ibridi
- "Elementi di metallurgia" Valler Vecchi
- "Gaston de Foix a Finale" Marco Ibridi
per maggiori informazioni :
www.conestabili.it/mostra

lunedì 28 settembre 2009

I reperti del santuario di Cetamura in mostra Badia a Coltibuono (SI)

Per la prima volta sono esposti in una mostra i risultati ottenuti dagli scavi archeologici a Cetamura, borgo etrusco nella tenuta di Badia a Coltibuono. Nel chiostro della badia si possono vedere metalli, offerte votive lasciate da artigiani etruschi in un tempio. Tra i reperti persino un recipiente pieno di ceci cotti ritrovato all’interno del luogo di culto e anche uva. Tutti ex voto che gli antichi abitanti del villaggio di Cetamura offrivano a Lur, Leinth e Lapse, le divinità venerate nel tempio. Il sito archeologico fu scoperto oltre trenta anni fa dallo studioso valdarnese Alvaro Tracchi e nel corso degli anni è stato recuperato un patrimonio di inestimabile valore scientifico grazie al lavoro svolto dalla professoressa Nancy Thomson de Grummond della Florida State University, che ha adottato Cetamura con il suo staff di archeologi e di studenti. L’università americana ha portato alla scoperta il villaggio etrusco, situato nella parte più alta del Chianti (circa 700 metri di altezza), e trovato tracce di insediamenti abitativi che arrivano fino al Medioevo. La mostra è realizzata grazie al contributo della soprintendenza ai Beni archeologici della Toscana ed ai Comuni di Gaiole in Chianti e San Giovanni Valdarno, mentre il restauro dei reperti è stato curato da Roberta Lapucci, Renzo Giachetti, Nòra Marosi dello Studio Art Centers International (SACI). L’esposizione che proseguirà fino al 30 novembre (http://www.coltibuono.com/).

mercoledì 16 settembre 2009

I Castelli del ..... !

1° classificato) Rocca di C. (FC)
Incredibile allestimento che combina spavaldamente, ponendo sul medesimo piano ed attenzione, pezzi originali o al più repliche ottocentesche, con una inedita ricca e copiosa
"panoplia alla gubbiesca".
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2° classifcato) Castello di I. (AO)
Rivisitazione alla "Meo Patacca" che con disinvoltura e raro estro reinerpreta fedelmente, ma non troppo, onde valorizzarne ancor più la bellezza, l'affresco ivi presente raffigurante l'arredo dell'armeria nel XV sec.
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3° classificato) Castello di V.P. (PI)
Spartano e frugale allestimento, che ben dipinge i gusti e la sensibilità delle genti di questa provincia altrettanto quanto sottolineano le pagine del poetico labronico vernacoliere.
Notare in bella mostra la singolare bocca da fuoco,
probabilmente un raro esemplare di cosidetto "pezzo da giardino".
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